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Foresta d'acqua - Basovizza-Dolina - Slow Tourism

Un itinerario escursionistico che si snoda attraverso l'aspro altopiano carsico e la Val Rosandra. L’itinerario che collega il Centro didattico naturalistico di Basovizza al Centro visite di Bagnoli-San Dorligo della Valle tocca le presenze d’acqua e le sue varianti: cisterne pubbliche ottocentesche, stagni secolari legati all’abbeverata del bestiame ora importanti siti di biodiversità, la corrosione del calcare carsico con i fenomeni superficiali ed ipogei micro e macro che caratterizzano i territori carsici, la presenza di cavità nel Bosco Igouza che intercettano le acque del bacino ipogeo del fiume Timavo, l’epopea della speleologia giuliana alla ricerca delle acque sotterranee, il rapporto dell’acqua con la vegetazione di boscaglia e di landa carsica sulle falde del monte Cocusso, l’acqua e la fauna selvatica in particolar modo gli anfibi, le vecchie ghiacciaie di Draga Sant’Elia, i mulini sul torrente Rosandra a Botazzo, la cascata della Val Rosandra, la flora e la fauna ittica del torrente, l’acquedotto romano, le sorgenti, l’ex lavatoio dell’Antro di Bagnoli trasformato in allevamento di trote.

L’itinerario riassume in pochi chilometri l’essenza generale del territorio carsico triestino e permette, nell’ottica dello slow tourism, un avvicinamento all’ambiente naturale e al patrimonio storico-culturale molto graduale e spettacolare. Ampi tratti del percorso percorrono piste forestali per lo più pianeggianti adatti a un pubblico di tutte le età. La zona è servita dagli autobus di linea che permettono un rapido ritorno alla città di Trieste.

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