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Olio

Il Comune di San Dorligo della Valle - Dolina è oggi la culla dell'olivicoltura locale, ed allo stesso tempo rappresenta la realtà più significativa a livello olivicolo di tutto il territorio provinciale e regionale.
La storia ci insegna che l'olivo approdò nella nostra Provincia in epoca romana: lo testimoniano gli scrittori latini come Plinio, Stramonio e Pomponio Mela che nei propri scritti portano testimonianze del commercio dell'olio con i popoli lungo le sponde del Danubio. In epoche più recenti con l'olio d'oliva delle nostre terre si nutriva anche l'imperatrice Maria Teresa d'Austria. La vocazione olivicola di quest'area è ampiamente dimostrata dal fatto che il porto di Trieste è stato per secoli un importante centro di raccolta e smistamento per l'olio d'oliva.
L'ambiente propenso all'ilivicoltura è determinato dal clima mite (vicinanza del mare) e poco umido, dal terreno fresco e drenato, che in primavera ed in estate garantisce la crescita della nuova vegetazione. Sussiste qualche rischio di gelata (1929, la più terribile, 1956, 1985), ma la qualità del prodotto inducono gli olivicoltori a rigenerare il patrimonio olivicolo, che è tuttora in continua espansione.
L'olivo bianchera-belica è caratterizzato da una elevata vigoria e lunghi rami fruttiferi a portamento assurgente. Il frutto, del peso di circa 2 grammi, ha la fomra ellissoidale, ma è leggermente asimmetrico. Quando matura è di colore verde, con l'epidermide coperta da numerose, piccole lenticelle.
L'olio ricavato dall'olivo bianchera-belica è particolarmente pregiato e molto apprezzato per le sue caratteristiche olfatto-gustative. All'assaggio viene subito riconosciuto per le sue note fruttate, amare e piccanti, tre peculiarità che indicano come si tratti di un prodotto ottenuto da frutti non completamente maturi e di buona pasta. Nei sapori si possono riconoscere sentori di mandorla e di erba fresca falciata da poco.
In cucina si sposa molto bene con i numerosi piatti tipici della tradizionale cucina triestina. Il suo gusto poco aggressivo è ideale per accompagnare il pesce fresco dell'Adriatico e le diverse specialità di carne cotta ai ferri e allo spiedo. Altri abbinamenti sono consigliati con le minestre di legumi, i risotti, la polenta, i soffritti ed i bolliti misti.

Vino

La produzione del vino nella valle del Breg ha origini molto antiche, tanto è vero che se ne ha notizia già dal lontano 1271 ed è stato nel corso dei secoli fonte di guadagno e pregio degli agricoltori della zona di Dolina.
Agli inizi del XIX: secolo la coltivazione della vite nel Breg ha assunto una vasta proporzione nell'economia domestica. La coltivazione dei campi e principalmente quella delle viti forma l'unica occupazione degli uomini. Le comuni catastali nel Breg erano la maggior parte coltivate a viti, ed in particolar modo i pendii in quanto nei terreni in pianura venivano coltivati i grani.
Nel Comune di Dolina grazie alla favorevole posizione dei campi, della qualità delle viti, della facoltà intrinseca del suolo e del clima caldo, riesce di ottima qualità.